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Articoli con tag ‘dolore’

Salute e malattia, primo livello!

SALUTE …..non solo mancanza di malattia!!

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Salute è trovare il proprio posto nel mosaico del mondo e dell’Universo e dare il proprio contributo alla sua realizzazione.

Nello Shiatsu salute è equilibrio tra yin e yang, tra espansione e contrazione.

Equilibrio tra attività e riposo.

Salute è la condizione in cui mente e corpo si integrano liberamente con la natura.

Dal latino SALUS: salute, integrità, salvezza, fortuna, conservazione, benessere, prosperità. Lo afferma anche OMG della sanità!!

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Per realizzare questo importante obiettivo è opportuno:

a) Tenere viva in noi l’attitudine  alla ricerca e alla consapevolezza personale
b) Cercare  spunti e stimoli ma non  soluzioni pre-confezionate

c) Coltivare la   Responsabilità individuale e personale
d) Nutrire  l’AMORE PER LA VITA, il Rispetto e la Gratitudine verso l’intero universo
e) Accettazione di noi stessi e dei nostri limiti come punto di partenza

In Giappone le parole che si usano per spiegare la salute sono:

PACE, CHIAREZZA,FLESSIBILITA’

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I 7 livelli di salute e 7 livelli di malattia, proposti da Georges Ohsawa e ripresi da Michio Kushi hanno una forma di progressione tra un livello e l’altro, che ci permette di comprendere il nostro stato di salute e poter apportare le modifiche necessarie per invertire il processo e recupera salute e benessere.

1° livello di Malattia 

Stanchezza, fatica, mancata di vitalità

Eccesso di cibo, mancanza di attività fisica

Acidosi, poca chiarezza mentale

Ristagno energetico

RIMEDIO CONSIGLIATO: 

riposo adeguato, attività fisica leggera e alimentazione ricca di cereali , legumi, verdura

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1° livello di Salute 

Vitalità sia fisica che mentale, non essere mai stanchi

Disponibilità e interesse  a intraprendere cose nuove

Sentirsi in forma

Entusiasmo

Sano equilibrio interiore

Come ti  sento rispetto questo livello ??

Ti invito a prestare attenzione  agli stati d’animo, al livello di  energia, il tuo stato di salute ..

Nel caso  non siano  in linea con i tuoi obiettivi,  ti  invito a mettere in pratica il rimedio consigliato per questo livello per almeno 4 settimane  e poi verificare i risultati ottenuti…

Buona sperimentazione ………buona vita!!

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SELF-SHIATSU per dire addio allo stress!!

Lezioni individuali o di gruppo  di Self-Shiatsu
con il tuo Personal Trainer esperto in arti orientali

Self-Shiatsu è un percorso di sviluppo personale, ricerca, scoperta, salute e divertimento attraverso l’auto trattamento dei meridiani e dei punti, esercizi di respirazione, rilassamento e concentrazione, ed i rimedi naturali e personalizzati in base alla propria costituzione e condizione di salute.

Questa pratica è consigliata anche dal istituto tumori di Milano Cascina Rosa

E’ consigliato un abbigliamento: comodo/sportivo (si consiglia tuta da ginnastica in tessuto naturale) e materiale per prendere appunti.
Lezioni individuali di 30 minuti   –   lezioni di gruppo di 60 minuti

Docente:
Nadia Simonato docente e operatrice Shiatsu – Do In – Filosofia Macrobiotica   cell. 3357050842

“Operatore Shiatsu – libera professione di cui alla legge 4/2013”

Filmati

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Sport & Shiatsu per migliorare le prestazione dell’atleta

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Per dare il meglio di sè l’atleta necessita di essere in ottima forma, sia fisica che psichica. Questi aspetti interagiscono profondamente nella vita della persona anche nello sport. Agire sulla fisiologia permette di attivare le risorse profonde e liberare energie sopite. Lavorando sul corpo con l’aiuto di guide esperte l’atleta impara a conoscere meglio le sue risorse, e come agirle per raggiungere i suoi obiettivi.

Il nostro corpo è costruito per operare efficientemente con la forza di gravità. Quando godiamo di un buon allineamento, possiamo accogliere la forza di gravità e dissiparla attraverso la struttura, avendo una sensazione di movimento, libertà e leggerezza.
Quando invece cʼè un disallineamento, le forze della gravità e del movimento (specialmente quando corriamo e camminiamo) si piantano nel corpo, causando pesantezza e compressione.

La vita diventa pesante.

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Anche il semplice camminare, per esempio, può essere una attività di apertura, di espansione, di incontro con il mondo, oppure può esprimersi allʼinsegnadella difesa, del contenimento, della paura. Nel camminare, virtualmente, la spinta parte dal piede, che stabilisce un solido contatto con la terra, permettendo così alla fascia pelvica di muoversi libera e ben sostenuta dalle gambe, senza lʼintervento di altri punti di sostegno (collo , spalle, torace,schiena, addome).

Quando il corpo non è allineato, richiede molta più energia per funzionare, i muscoli sono costretti a sopportare un lavoro molto più grande, si induriscono, sono costretti in un ruolo che non compete a loro.
Eʼ sufficiente un disallineamento di 1 o 2 centimetri per aumentare fino a raddoppiare lo sforzo che il nostro corpo deve fare per sorreggere la nostra testa.

Osservando il modo in cui una persona sta nel proprio corpo possiamo immaginarne la vita e le sue esperienze, il suo modo di pensare e di esprimersi.
La qualità fondamentale di un organismo vivente è la sua capacità di mobilità spontanea. Il movimento è connaturato al processo vitale dellʼorganismo stesso. Abbiamo una netta interdipendenza tra blocchi, tensioni muscolari e tipo di movimento.

Il movimento contiene in sè la tendenza al cambiamento e si contrappone invece alla cristallizzazione.
La vita che facciamo è il risultato dellʼespressione dei nostri sistemi energetici e dei modelli in cui essi funzionano. Dalla flessibilità di questi modelli dipende la nostra capacità di adattamento al continuo e costante cambiamento che cʼ è dentro e fuori di noi.

La forma migliore si ottiene rompendo la routine.

Dal cambiamento emerge la creatività come produzione autonoma che sgorga dal proprio essere e racchiude in sè il piacere ed il ritmo dei movimenti ispirati.
Nel presente siamo continuamente influenzati dalle esperienze fatte nel passato; lo stress si accumula nel nostro sistema e crea dei blocchi. La forza vitale si ancora ai ricordi negativi e ad abitudini vecchie (risposte ottimali nel passato ma ora non più necessarie), e rimane così intrappolata dai sistemi di tensione, accumulando stress su stress. Tutto questo limita la nostra capacità di cambiamento e di scelta, la nostra creatività e libertà. Ci sentiamo soffocati, bloccati in situazioni che proprio non riusciamo a cambiare.

La funzione dei nostri sistemi energetici è direttamente collegata alla nostra condizione biologica, emotiva e psicologica, ed essa viene espressa dalla postura. Spesso noi cerchiamo di cambiare ma contemporaneamente siamo spaventati dal ”cambiamento”, e sperimentiamo situazioni ripetitive: per ottenere cambiamenti reali allʼesterno dobbiamo prima apportare dei cambiamenti dentro di noi.

Quando una persona intraprende un processo di guarigione e di consapevolezza, tutti i suoi sistemi iniziano a rilasciarsi e come risultato la persona sperimenta maggior movimento nella sua vita e si moltiplicano i cicli di integrazione.
Più il sistema energetico è libero e fluido e più diretta sarà la risposta agli stimoli esterni, più creativa e libera da condizionamenti e maggiore, quindi, sarà la possibilità di azioni ottimali con risultati più gratificanti. Questo è ancor più evidente nel mondo dello sport.

Spontaneità e creatività sono fondamentali nella pratica sportiva, nella quale si prova piacere quando si ha un totale coinvolgimento di mente e corpo, e si prende consapevolezza dello scopo da raggiungere (lʼazione giusta al momento giusto).
Liberando il corpo dai blocchi dei traumi del passato, permettiamo il libero fluire e lʼaumento

dellʼenergia e della fiducia. Aumenta quindi la possibilità di risposte creative agli stimoli, portando più vitalità, piacere e soddisfazione nelle nostre attività quotidiane.
Ampliando la percezione di sè, migliora lʼinterazione con gli altri e con lʼambiente circostante. Questo aiuta lʼatleta a proiettarsi insieme alla propria squadra verso traguardi sempre più stimolanti.

Lo SHIATSU partendo dal lavoro sul corpo, passa attraverso le emozioni e la mente, porta fluidità, armonia ed integrazione, aiutando così lʼatleta a scoprire il proprio potenziale ed i propri limiti, per poterli piano piano conoscere e superare, nel rispetto della sua individualità.

 Credo sia storicamente doveroso segnalare che fu Rudy Palombini uno dei primi Maestri, a introdurre lo Shiatsu in Italia nel 1964 (con sistema  Namikoshi) e che nel 1968 lo portò anche nello sport con molto successo.

Rudy Palombini  è stato per molti anni massaggiatore ufficiale del Coni e ha seguito squadre olimpiche di numerose discipline. Lo Shiatsu dava risultati più rapidi rispetto al massaggio tradizionale sia a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico negli atleti, tanto che contribuì alla conquista di 36 medaglie d’oro tra olimpiadi e campionati del mondo.

Un nuovo antidolorifico a costo zero!

Un recente studio scientifico ha dimostrato che incrociando  le mani possiamo  alleviare il dolore.

Il risultato dello studio è pubblicato sulla rivista Pain.

Giandomenico Iannetti, l’autore principale dello studio in questione svolto all’University College di Londra, spiega: “Nella vita quotidiana si usano per lo più la mano sinistra per toccare le cose sul lato sinistro del mondo, e la mano destra per il lato destro del mondo – per esempio quando prendiamo un bicchiere d’acqua alla nostra destra, in genere, tendiamo ad allungare proprio la mano destra. Incrociare le mani dà luogo a una mancata corrispondenza” tra quanto è usuale ed i comandi che il cervello deve impartire al corpo. Questo rende più difficile, per il cervello stesso, trattare il dolore,  perché è costretto a lavorare, non in modo automatico, per occuparsi degli altri stimoli.

Si ricuce così, almeno in parte, la normale sensibilità del nostro cervello.

Il curioso risultato è la diretta conseguenza del fatto che l’area del nostro cervello che contiene le mappe, rispettivamente, della parte destra del nostro corpo e della parte destra dello spazio esterno vengono abitualmente attivate insieme (per inciso, in prevalenza, dalla parte sinistra del cervello), il che è molto efficace nel processamento degli stimoli sensoriali.

“Quando incrociamo le braccia” prosegue Iannetti, “le due mappe non vengono attivate insieme, così l’elaborazione degli stimoli sensoriali da parte del cervello, è meno efficace ed efficiente, inclusa l’elaborazione delle sensazioni di dolore”.

Secondo il ricercatore questa scoperta potrebbe portare a nuove modalità per trattare il dolore, proprio servendosi del semplice movimento delle mnai con il conseguente momento “confusione” del cervello.

Ovviamente un simile escamotage non è un potente analgesico, “ma” aggiunge Iannetti, “stiamo testandolo su persone con dolore cronico alle mani” ed i primi risultati sono soddisfacenti.

Si tratta di  un nuovo passo in avanti nella possibilità di utilizzare al meglio le nostre potenzialità senza, necessariamente, ricorrere all’assunzione di farmaci o altre sostanze per combattere o, almeno, alleviare il dolore.

È un’ulteriore prova di quanto siano sorprendenti ed affascinanti il nostro corpo e la nostra mente.

 

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