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Stress & Emozioni

E’ in aumento  il numero delle persone sotto stress. Secondo un’indagine condotta su un campione di italiani tra i 18 e i 64 anni, infatti, la tensione nervosa colpisce 8 italiani su 10.

Fra le cause principali:il lavoro e le difficoltà familiari.

Stress è un termine molto generico, al quale ogni persona attribuisce significati diversi. I ritmi di vita spesso insostenibili e la perenne lotta contro il tempo per portare a termine le proprie attività, infatti, portano a un progressivo sovraccarico del sistema nervoso, che si può manifestare con differenti disagi mentali e con disturbi fisici di vario tipo.
Allo stress si associano  fondamentalmente quattro stati d’animo ben precisi: agitazione e ansia, paura, rabbia, depressione e mancanza di reattività. In alcuni individui uno di questi stati d’animo è prevalente, ma spesso essi si sovrappongono e si associano.

In alcuni casi lo stress prosciuga la persona di ogni energia e vitalità. Gli stressati apatici hanno l’impressione che tutto sfugga loro di mano e di conseguenza diventano tristi, depressi, perdendo la voglia di fare e l’interesse verso ogni aspetto del mondo esterno.

Se in certi casi lo stress causa apatia e depressione, in altri ha l’effetto opposto: alcune persone particolarmente stressate diventano iperattive, agitate e ansiose. Non riescono a vivere in maniera rilassata e fremono di fronte a qualsiasi piccolo imprevisto.

Chi è costretto a seguire ritmi intensi può reagire diminuendo la sua soglia di sopportazione e di tolleranza, diventando facile preda dell’ira e degli scatti nervosi. La rabbia si associa quasi sempre all’ansia.

In alcune persone, lo stress si associa a una sensazione di paura e angoscia.

Il primo passo per combattere lo stress è riconoscerlo e capire quali sono le nostre reazioni.
Trovare con l’aiuto di un esperto quali attività possono aiutarci a rompere il circo vizioso di accumulo di tensione e piano piano ritrovare ritmi più sani ed equilibrati.
Tra le tante possibili attività delle lezioni di Do In e stretching  dei meridiani, sono di certo utili e possono aiutare ad aumentare l’attitudine all’ascolto del corpo e dei suoi bisogni.  Uno stile di vita che aumenta la consapevolezza e la presenza a noi stessi è di certo un’ottima prevenzione .

Ricevere con regolarità trattamenti shiatsu, oltre a prevenire gli effetti negativi dello stress ci può aiutare a scoprire e valorizzare i nostri potenziali e rendere la nostra vita più stimolare, aiutarci nelle fasi di passaggio stagionale  facilitando l’espressione della nostra creatività in sinergia con l’ambiente circostante e in armonia con ritmi della natura.

 

 

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Per i meno sportivi …. ma che non vogliono rinunciare ad avere addominali tonici!

Un valido aiuto ci viene incontro,  ancora una volta,  da un buon libro!
In questo caso però non è importante di cosa tratta, in che lingua è scritto, chi è l’autore o la casa editrice,  ma per essere “buono”, cioè adatto al nostro scopo,  deve essere un “librone”: un volume di una vecchia enciclopedia cartacea, un vocabolario, insomma cose dello scorso secolo.
Per questo esercizio servono pochi minuti al giorno (ma  la costanza può fare la differenza!?), e il nostro librone.
1) Posizione
Comodamente distesi a letto o su un materassino a terra, gambe piegate, piedi poggiati a terra in linea con le ginocchia, per poter stendere e rilassare i muscoli della schiena.
Fare qualche respiro profondo, e massaggiare la schiena “facendo l’orso” contro il materasso.
2) Librone
Poggiare delicatamente il libro sulla pancia, sopra l’area ombelico e fare alcuni respiri profondi.
Inspirando sollevare al massimo il libro e trattenere un attimo al massimo dell’inspirazione.
Espirando lasciare che il peso permetta di appiattire il nostro addome, massaggiando tutti gli organi interni, il diaframma, ecc. Trattenere un attimo a vuoto e poi…
Riprendere con l’inspirare e ripetere più volte..
Partire con poche ripetizioni, e aumentare un po’ alla volta  si possono raggiungere anche tempi lunghi, ognuno si potrà regolare a seconda della propria costituzione e condizione.
Buon lavoro-relax!
Variante aerobica, fare l’esercizio all’aperto o  in una stanza con la finestra aperta per permettere un maggior ricambio d’aria e di ossigeno!

Lo stretching. Che cos’è? A chi può essere utile?

Sempre più persone accusano  dolori al collo (cervicale) e/o alla bassa schiena (zona lombare). Spesso la causa di questi dolori è una postura errata e  troppa tensione in specifici muscoli.  Spesso e volentieri queste due situazioni vanno a braccetto e per questo, quasi sempre è consigliato fare degli  esercizi di stretching.

E una particolare tecnica di ginnastica che ha come obiettivo l’incremento dell’estensibilità di muscoli e tendini.
To “stretch” tradotto dall’ inglese dell’italiano  è ”allungare”.
Tutti dovrebbero praticare gli esercizi di stretching; è necessario, però, differenziare la tecnica da seguire secondo le esigenze dei singoli.  E’ utile per gli sportivi ma anche per le persone tendenzialmente sedentarie.

Lo streching consiste nell’allungamento muscolare tramite posizioni di massima flessione, estensione o torsione che devono essere raggiunte lentamente per non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso di stiramento.
Raggiunta la posizione, va mantenuta per un tempo minimo di 10-15 secondi fino a un massimo di 30, facendo attenzione che l’estensione non vada oltre la soglia del dolore. •

Negli individui inattivi invece lo stretching contribuisce notevolmente ad evitare o a ridurre la rigidità delle articolazioni, spesso causa di dolore.
Al mattino lo stretching risveglia il corpo: i muscoli sono più distesi perché ancora liberi dalle tensioni della giornata; nelle ore serali contribuisce a rilassare la mente, ripristinando lo stato di benessere del riposo.

Ecco  alcuni  semplici   eercizi  per i più pigri direttamente distesi a letto al mattino appena svegli e/e alla sera prima di prendere sonno

Mettere i piedi a martello con le punte verso la testa, con le mani intrecciate sotto la nuca innarcare  il collo  e guardare i piedi trattenere il respiro e poi rillassare ripetere 3 volte

In ufficio seduti sulla sedia mani dietro la nucca espirando lasciar cadere la testa in avanti verso il petto tenendo la schiena bella diritta, usando il peso delle braccia stirare bene i muscoli del collo mantere la posizione per 3 respiri prondi e poi lasciare la posizione rilassando. Ascoltare gli effetti dello stiramento

Giornata partita con il piede sbagliato? Puoi sempre decidere di ……..

 

Fai una camminata nella natura di minimo mezz’ora. Assicurati di mantenere lo sguardo e l’attenzione sull’ambiente che ti circonda. Guarda verso il basso solo lo stretto necessario per evitare di cadere. Se ti distrai e la tua attenzione va verso i tuoi pensieri, semplicemente concentrati di nuovo sulla natura che ti circonda.

Fai una lista scritta (!) elencando il massimo di cose, persone, avvenimenti, comportamenti fatti o evitati, concetti espressi ecc. verso cui puoi sentire gratitudine. Prendi in considerazione solo le ultime 24 ore.

Fai una lista di almeno cinque persone a cui vuoi bene e di a loro che li ami. Questo puoi farlo anche se ti senti benissimo: dare amore ti farà comunque sentire ancora meglio!

 

“Donne che non hanno paura del fuoco” di Marisa Martinelli


Perché questo titolo?!?! … “Donne che non hanno paura del fuoco” …
Che relazione c’è tra la costruzione del proprio benessere personale e il fuoco?
Ecco alcune mie riflessioni.

Quello che io penso è frutto della mia esperienza personale e professionale.
Le donne fino a recente passato non avevano nessun potere, relegate al ruolo

di custodi della casa  adaccudire figli e mariti, di fatto non godevano di diritti

socio-economici, non c’erano leggi che parlavanodi pari-opportunità,

nessuno si preoccupava di tutelare la donna nelle varie fasi della sua vita
insomma il valore del femminile era stabilito e deciso da una logica

puramente maschile.
Ma le donne non hanno mai smesso di lottare, molte hanno continuato

a credere nella possibilità di uncambiamento per riscattarsi da una disumana

disparità che stava relegando la donna al ruolo di
assoluta dipendenza dalle condizioni preesistenti.
Da qualche decennio qualcosa sta cambiando sul piano sociale, politico e

lavorativo molte cose sonocambiate

(legge sul Divorzio, Aborto, nuovi ruoli familiari, ecc …).
Ma non basta.  Se non modifichiamo il nostro assetto mentale

interno non riusciamo a goderepienamente dei risultati ottenuti

dai movimenti femminili che ci hanno preceduto.
Sono ancora troppo poche le donne che non si riconoscono il diritto al piacere,

di fare delle scelte infunzione delle loro attitudini interne,

così in una cultura che privilegia il profitto e la competizione
nessuno ci aiuta a costruire il benessere e la felicità!
Questo ciclo di incontri ha come obiettivo quello di pensare al presente,

che detto con le parole di Marisa Rosaria Puliatti, Presidente dell’AIV

(Associazione Italiana Vulvodinia) che si occupa da anni di
problematiche femminili, significa “creare uno spazio tutto

“al femminile” di condivisione, che non siano
solo “chiacchiere tra donne”, ma una condivisione emotiva con

un inquadramento scientifico”.
Come terapeuta, mi trovo ogni giorno ad accogliere la sofferenza

somatica o psichica di molte donne,
con diverse manifestazioni di dolore causato dalle antiche

ferite infantili, da disagi familiari e relazionali
che riecheggiano nel presente e spesso impediscono

di orientarsi verso un futuro felice.

Donne che arrivano a chiedere aiuto, desolate e sconfortate,

talvolta anche svalutate nella loro scelta di
un consulto professionale hanno bisogno di ritrovare il valore della

propria vita a partire da se stesse.
Far crescere la propria autostima attivando talenti e virtù negate

è uno degli obiettivi principali della terapia.
Terapia che consiste in svariati momenti di riassestamento a vari livelli:

cognitivo (liberarsi di schemimentali disfunzionali),

sociale (scoperta di nuovi ruoli),

familiari e relazionali (rispetto dei confini),
corporeo (immagine di Sé e del proprio corpo), ecc.

.
Percorso non facile ma non impossibile.

Una delle cose che mi piace dire alle donne appena iniziano un
percorso psicologico è “partorire se stesse è il parto più difficile” …

ma una grande atto creativo di cui la
loro anima gliene sarà immensamente grata!.
E poi? Sono ancora troppo pochi i contributi della psicologia

nel aiutare le persone a sentirsi artefici del
loro futuro, protagonisti attivi della loro vita.

Le lotte socio-culturali hanno portato alla liberazione di
vecchi modelli limitanti che impedivano alla donna di

muoversi nella società e in famiglia seguendo i
propri desideri.

C’è però ancora molto da fare nel tentativodi una efficace

liberazione dei nuclei psicoemozionali limitanti che derivano

da schemi transgenerazionali e che giacciono nell’ombra dei
substrati inconsci e subconsci impedendo a tante donne di

esprimere la loro essenza biopsicoaffettiva profonda.
Ci siamo liberate dei corsetti che impedivano al bacino di

muoversi, abbiamo ritrovato un’identità giuridica che ci permette

di manifestare i propri talenti nel sociale, possiamo prenderci la libertà di
vivere il sesso sganciato dalla maternità, possiamo divorziare e scegliere

di essere single.

Che cosa aspettiamo a riappropriarci del diritto al piacere?

cosa ancora ci impedisce fare le scelte personali e di
vivere usando il potere del femminile?

Perché ci sono ancora tante donne che ricorrono alla
Chirurgia estetica non perché desiderano risaltare e

proteggere la loro bellezza  ma perché  non si
accettano!  L’accettazione di sé è il punto di partenza e di arrivo

per costruire la propria felicità.
Ecco ci vuole coraggio per rinnovarsi e abbandonarsi

al processo di trasformazione ma è questo che
rende interessante il cammino di auto guarigione.

Il FUOCO è energia trasformativa e creativa.
Bene questa breve esperienza con voi è una sfida … il tentativo  di offrire degli strumenti psicologici:
cognitivi, emotivi, comportamentali perché ognuno si attivi a realizzare lo stile di vita che più si addice
ai propri bisogni.
Quando si programma un viaggio, si fanno le valige e nelle valigie mettiamo le cose che ci serviranno
per la meta prevista.
Bene con questa metafora del viaggio iniziamo a mettere insieme le esperienze

che ci servono per realizzare i progetti della nostra anima.

Finalmente iniziamo a prendere a riferimento la nostra anima e
non le norme esterne.
“Se non proiettiamo nulla davanti a noi –  un progetto, un’intenzione, uno scopo – le forze del passato agiranno a loro arbitrio.”
                                                       (B. Rancourt)

Tra gli strumenti che abbiamo a disposizione spontaneamente nel nostro

bagaglio umano c’è il potere dell’Immaginazione.

L’immaginazione non è una facoltà a disposizione di poeti, scrittori, gli artisti  di
vario genere ma serve a costruire il nostro futuro a programmare

la mente secondo i nostri intenti e obiettivi.

È una capacità della nostra mente che può essere allenata e educata al

servizio della nostra  volontà e governata dal cuore.
Altri elementi a nostra disposizione sono la gestualità e il movimento:

il movimento spontaneo sia vissuto che immaginato facilità l’identificazione

con il principio femminile  che è mutamento,
trasformazione e creatività.
I simboli sono fonte di spiritualità ancorata nel corpo che promuove

la vita e lo sviluppo della nostra arte.
La danza, il rilassamento immaginativo,  l’armonia di suoni ci invitano

a scoprire il valore intrinseco del nostro corpo.

Dal sentire il piacere del movimento, allo sblocco energetico,

tecniche tantriche e taotiste basate sul respiro e il movimento di vari

distretti corporei,  il tutto per risvegliare le funzioni del nostro
organismo.

L’individuo interpreta e costruisce la propria visione del mondo
Essere artefici del proprio cambiamento
CREA IL TUO PUNTO DI VISTA

Realizzare il proprio progetto principale

 

Progetto satellite            Progetto Principale       Progetto satellite
Creare un’immagine positiva di se stessi:
apprezza te stessa
accetta te stessa
conosci te stessa
aiuta te stessa
sii te stessa

Il progetto centrale determina l’obiettivo che guiderà i nostri comportamenti e i nostri atteggiamenti.
I progetti satelliti regolano le azioni e i comportamenti utili al raggiungimento  dell’obiettivo centrale.
Naturalmente per raggiungere i nostri obiettivi servono:
Coerenza – Impegno – Perseveranza
Definire l’obiettivo;
Fare analisi preventiva delle difficoltà che si incontreranno nella sua realizzazione;
Specificare le risorse richieste;

Risorse fisiche:

– mentali (cognizioni positive, autocontrollo, capacità di ragionamento, concentrazione, etc.. )
– psicologiche (emozioni positive, autostima, coraggio, sicurezza, etc…)
– ambientali (opportunità di impiego, di svago, etc..)
– relazionali (rapporti interpersonali, sostegno sociale, gruppi,famiglia, amici, etc..)
– spiritualità /religione
Buon viaggio …..!!!
Dott.ssa Marisa Martinelli

Studio di Psicologia       Corso delle Terme 136 Montegrotto T. (PD)

www.vederebene.it

Collo e spalle rigide?!

Sempre più persone lamentano dolori e tensioni al collo.
Il collo ha il grosso compito di collegare la testa con la pancia, i  pensieri con le emozioni, e sostenere il peso della testa, ricordiamoci che anche un piccolo disallienamento può causare un lavoro importante della muscolatura del nostro collo e spalle.
Per aiutare il collo a restare flessibile e rilassato
possiamo praticare  qualche esercizio semplice ma mirato.
Questa sequenza per le cervicali da ripetere più volte al giorno, non richiede abbigliamento  o contesti particolari, bastano solo pochi minuti. Sono esercizi che si possono svolgere anche in un ambiente di lavoro, e nelle pause, così facendo a fine giornata ne avremo già tratto beneficio, e già dedicato tempo e attenzione al nostro benessere.
Mantenendo in buona salute le nostre cervicali aiutiamo tutta la nostra colonna, in particolare la zona lombare, e aumentiamo la nostra flessibilità sia fisica che mentale.

1) Dondolare  la testa come a dire SI con la bocca leggermente schiusa, lentamente più volte ascoltando eventuali suoni emessi dalla nostra colonna.
2) Muovere la testa come per dire NO, lentamente mantenendo l’ascolto al corpo. Entrambi questi movimenti per almeno 30 secondi
3) Pronare in avanti il mento cercando di muovere il meno possibile il collo e rilassando bene la mandibola, tenendo la bocca schiusa. Ripetere una decina  di volte.


4) Lasciare cadere di lato la testa verso la spalla stirando bene il lato opposto, mantenere la posizione per 3 respiri e poi ripetere all’altro lato. Ripetere 5 volte per lato.
5) Portare contraendo le spalle verso le orecchie, trattenere e poi con bel respiro lasciarle cadere verso terra, ripetere almeno 3 volte

Come prevenire il mal di schiena

Un problema mondiale che affligge  circa il 90% della popolazione: il mal di schiena.
Dovremmo tutti imparare a riconoscere e a mantenere delle posizioni che non producano contratture muscolari e dolore. Imparare a  compiere in modo corretto le azioni della vita quotidiana.
Le posizioni articolari estreme, quelle fisse protratte e i movimenti rapidi possono concorrere ad aumentare la probabilità di insorgenza o di ricomparsa degli episodi dolorosi.

Il modo più sbagliato di sollevare un oggetto è:
gambe tese, schiena dritta e oggetto lontano dal baricentro

E’ necessario imparare a flettere le ginocchia mentre ci si appresta a sollevare un peso ed evitare i movimenti di rotazione mentre si spostano o si collocano oggetti.


Ma possiamo aiutarci con attività come streching, camminate, nuoto, ed altre attività che fatte con piacere stimolano il corpo e la mente. E’ importante che ognuno di noi scelga qualcosa che ama e non farsi guidare solo dal dover fare o dalla routine quotidiana che spesso tende ad assorbire tutto il nostro tempo.

Felicità: quali fattori la determinano? Lo Shiatsu ci può aiutare?

La felicità non può essere legata a un solo momento, ma il risultato di un insieme di fattori collegati al nostro passato, presente e futuro.

Per poter sperimentare un “passato felice” è necessario aver sviluppato dentro di noi la capacità di provare  gratitudine (che ci permette   di ampliare i ricordi positivi)  e  perdono (che ci aiuta a superare gli eventi negativi).

Per un futuro felice possiamo attingere al talento dell’ottimismo che ci impedisce di perdere energie  con inutili preoccupazioni.

Un presente felice, nasce soprattutto quando siamo all’interno di un” flusso”  dove non ci accorgiamo del passare del tempo, ne della fatica, assorbiti in compiti che creano esperienze gratificanti attorno a noi.

Questo è quello che spesso mi è capitato di sperimentare durante la mia formazione, insegnamento  e pratica dello Shiatusu.

Grazie al lavoro sul corpo il passato si può alleggerire da vecchi traumi e rancori che bloccano, appesantiscono e impediscono di essere padroni della propria vita. Nuove energie emergono disponibili per il presente,  il corpo può così prendersi spazi che non osava sperimentare.

Ma anche il futuro appare meno pesante, con la mente e il corpo liberi arrivano nuove idee, nuove possibili soluzioni da applicare nella vita di tutti i giorni, nuovi sentieri da percorrere, nuovi talenti e nuove parti di noi da scoprire e condividere.

La vera ricetta per la felicità secondo Martin Seligman, fondatore della Psicologia Positiva è:

“Imparare a potenziare i nostri punti di forza e a metterli in campo, giorno dopo giorno, nei territori di azione della nostra vita:

la famiglia, il lavoro e le nostre realzioni”.

Auto-trattamento dell’orecchio

Una semplice ma utile pratica che possiamo fare per il nostro benessere è l‘auto-shiatsu. Questa tecnica che affonda le radici in antiche pratiche per la salute non ha particolari contro indicazioni, è possibile trattare tutto il corpo o anche solo delle parti.

Nella mia esperienza come operatore ho avuto modo di estrapolare alcuni esercizi,  che una persona può inserire facilmente  nel suo quotidiano anche in ambienti e tempi come quelli lavorativi. Una delle parti che facilmente possiamo stimolare è l’orecchio.

 

Trattare l’orecchio è particolarmente interessante in casi di:

stanchezza, tensione al collo, freddo, affaticamento visivo, tensione alla testa,  dolori alla schiena, ecc.

Bastano 5 minuti di tempo, una posizione comoda, seduti o in piedi, le mani libere e pulite, e prima di cominciare riscaldiamo le mani sfregandole tra di loro.

1) Prendiamo con entrambe le mani il lobo di un orecchio e lo massaggiamo e stimoliamo come per ammorbirlo sotto le dita, questa parte del lavoro va  stimolare in modo particolare la testa.

2) Con entrambe le mani andiamo risalendo lugno la cartilagine dell’orecchio, dito dopo dito come a salire una scala a pioli, con questo moviemento stimoliamo tutta la collanna, prima le cervicali, poi la parte toracica e per finire le lombari e le sacrali

3) pinziamo l’orecchio con una mano sotto e l’altra sopra e con un bel respiro profondo scivolando con le mani tiriamo una verso l’alto e l’altra verso il basso stirando e allungando al massimo tutto l’orecchio (orecchio di Budha)

Prima di ripetere dall’altro lato, chiudiamo gli occhi, ascoltiamo la parte appena trattata, la confrontiamo con l’altra e prestiamo attenzione alle possibili differenze.

Ripetiamo la stessa sequenza anche nell’altro orecchio.

Per finire 3 respiri profondi a occhi chiusi, inviando un pensiero di ringraziamento a noi stessi per esserci dedicati un po’ di tempo e attenzione.

Il linguaggio del corpo e gli effetti della pressione Shiatsu

Il nostro corpo parla, a noi e agli altri.  E’ continuamente stimolato da aspetti ambientali, chimici, fisici ed emozionali, c’è un continuo carosello dentro e fuori di noi.  In tutto questo il nostro corpo deve trovare un suo equilibrio.

Ogni cellula del nostro corpo contiene la nostra storia nel suo insieme. In modo intelligente il corpo si fa carico di tutto lo stress inrisolto (le stimolazioni che non si sono completamente dissipate) e cerca grazie a svariate modalità di compensazione di trovare quanto più equilibrio gli è possibile. Questo richiede molta energia.

Lo stress è il momento fra la stimolazione e l’adattamento, in realtà questa è una fase positiva che permette al corpo di valutare lo stimolo ed integrarlo, quando questo non avviene abbiamo dello stress inrisolto che si va  depositare  nell’organismo.
Spesso vecchi ricordi, vecchi schemi del passato sono presenti nel corpo e limitano la sua espressione nel momento presente.

Il tessuto corporeo ha una sua memoria. Esso registra le immagini, i suoni, l’odore, il gusto e le stimolazioni che sono presenti durante una esperienza traumatica o durante una periodo particolarmente difficile nella vita di una persona. Abbiamo il micro stress e il macro stress.
Il micro-stress è dato dall’accumularsi nel tempo di abitudini negative, condizionamenti esterni, sentimenti repressi, pensieri negativi, ecc. Il macro stress è dovuto a traumi improvissi, shock, veleni, eventi traumatici sia fisici, sia emozionali.
Entrambi questi tipi di stress possono colpire a vari livelli: fisico, chimico, emotivo, psicologico, spirituale, e tutti questi livelli sono collegati tra loro.
C’è poco entusiasmo nella vita di questa persona, e tutto è molto faticoso. Molta energia è investita in questo meccanismo di compensazione e controllo e la persona si trova più a sopravvivere che a vivere.
Lo stress inrisolto nel  corpo mi inibisce il passaggio di informazioni tra i vari sistemi energetici e i tessuti causando inoltre una condizione di vuoto e di bisogno profondi.
Le compensazioni che il corpo attua per sopportare lo stress inrisolto vanno a modificare gli allineamenti ottimali della nostra struttura e questo si ripercuote su tutto l’insieme dell’individuo.
Il nostro corpo è costruito per operare efficientemente con la forza di gravità. Quando godiamo di un buon allineamento, possiamo accogliere la forza di gravità e dissiparla attraverso la struttura, abbiamo una sensazione di movimento, libertà e leggerezza.
Quando invece c’è un disallineamento, le forze della gravità e del movimento (specialmente quando corriamo e camminiamo) si piantano nel corpo, causando pesantezza e compressione. In altre parole la vita diventa pesante.  Anche il semplice camminare, può essere una attività di apertura, di espansione, di incontro con il mondo; oppure può esprimersi all’insegna della difesa, del contenimento, della paura. Nel camminare, virtualmente, la spinta parte dal piede, che stabilisce un solido contatto con la terra, permettendo così alla fascia pelvica di muoversi libera e ben sostenuta dalle gambe, senza l’intervento di altri punti di  sostegno (collo, spalle,torace, schiena, addome).
Quando il corpo non è allineato richiede molta più energia per funzionare, i muscoli sono costretti a sopportare un lavoro molto più grande, si induriscono, sono costretti in un ruolo che non compete loro.
E’ sufficiente un disallineamento di 1 o 2 centimetri per aumentare, raddoppiare lo sforzo che il nostro corpo deve fare per sorreggere la nostra testa.
Tutto ciò non è mai statico e fisso. La qualità fondamentale di un organismo vivente è la sua capacità di mobilità spontanea.  Il movimento è connaturato al processo vitale dell’organismo stesso. Abbiamo perciò una netta interdipendenza tra blocchi, tensioni muscolari e tipo di movimento.  Il movimento contiene in sè la tendenza al cambiamento e si contrappone invece alla cristallizzazione.
La funzione dei nostri sistemi energetici è direttamente collegata alla nostra condizione biologica, emotiva e psicologica, ed essa viene espressa dalla nostra postura.
Per analogia possiamo  immaginare una fabbrica dove la maggior parte del personale è impegnato in lavori direzionali e non c’è abbastanza manodopera alla produzione, non è certo in grado di reggere allungo alla concorrenza del mercato e è continuamente a rischio di fallire.  Allo stesso modo si muove il nostro corpo quando siamo sovraccarichi di stress.
Grazie al contatto, alla pressione dolce, costante  e perpendicolare il lavoro dello shiatsu stimola in noi sensazioni presenti già al momento del nostro concepimento e continuate per tutta la nostra permanenza nel grembo materno.
La pressione permette una riequilibrio nel nostro sistema nervoso (orto-para) e stimola il corpo ad aprirsi, integrare e lasciar andare. Recuperando vitalità, forza, entusiasmo da poter investire liberamente nel momento presente.
L’importanza della stimolazione cutanea è stata ampiamente dimostrata anche scientificamente, mi riferisco al lavoro di Ashley Montagù, anatomista e antropologo che ha evidenziato come la pelle sia un veicolo di comunicazione tanto efficiente che riflette non soltanto lo stato della nostra salute, ma addiritura contribuisce a determinarla.
Aggiustamenti dolci, rispettosi del corpo, che gli diano indicazioni di cambiamento, che lo aiutano ad integrare sono la base di questa antica arte della salute.
Spesso il nostro corpo attraverso il dolore chiede ascolto,  attenzione e rispetto, meno sono disponibile all’ascolto più lui sarà costretto ad usare campanelli d’allarme più  forti.
Ascolto, apprezzamento   e rispetto della nostra unità corpo, mente e spirito, sono gli  strumenti per recuperare vitalità, salute, armonia e creatività.
Creatività che in ultima analisi rappresenta la manifestazione della nostra salute, del nostro movente per essere qui, la nostra spinta alla vita.
Creatività nella piccole cose di tutti i giorni, esperire il piacere di vivere nella condivisione del quotidiano, nella capacità di leggere i giochi della vita come opportunità e non come ostacoli.
In altre parole essere  vivi.

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