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Archivio per agosto, 2012

Corpo e mente insieme per vincere!

“ riesco ad avere le spalle più aperte”

“in condizioni di riposo riesco a percepire maggiormente il rilassamento dei muscoli”

“posizione più eretta del dorso”….

queste sono alcune delle testimonianze date dagli atleti che hanno riscontrato un effettivo cambiamento nella postura e degli atteggiamenti emozionali e psichici,  dopo essersi sottoposti regolarmente a  trattamenti  Shiatsu.

Corpo e mente sono due parti, in continua influenza reciproca, di un tutt’uno: l’uomo, nella sua unità somatopsichica. E’ ormai largamente condivisa l’idea che il benessere fisico abbia una sua influenza su sentimenti ed emozioni e che a loro volta questi ultimi hanno profonda connessione e influenza sul corpo (PNEI). Le emozioni e gli stati psichici si esprimono attraverso il corpo, coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress.
Quando un individuo sente di essere in pericolo, vero o immaginario, tutto l’organismo ne è coinvolto e per proteggersi dal pericolo attiva il meccanismo omeostatico.
Se  un quadro di stress diventa cronico, in tutto l’organismo produrrà a lungo andare contrazioni muscolari che a loro volta, se prolungate, avranno serie conseguenze, ad esempio sul sistema cardiovascolare.
Tutte le alterazioni emozionali si rispecchiano in altrettante alterazioni muscolari. Rabbia o  paura, l’eccitamento o la depressione, producono atteggiamenti muscolari caratteristici. Di norma queste   somatizzazioni hanno una durata di tempo limitata, cessano con  l’esaurirsi dell’elemento scatenante e non creano danni rilevanti all’organismo.
Se permangono anche  al cessare dell’elemento scatenante determinano  un uso abnorme e costante di energia che con il tempo viene sottratta alle funzioni vitali dell’organismo.
Per avere una buona performance sportiva è fondamentale che l’apparato muscolare, quello  scheletrico e psichico dell’atleta siano in equilibrio  per poter attingere a tutte le risorse energetiche a disposizione, soprattutto al momento della gara.
Nello shiatsu  metodo  Masunaga i meridiani sono visti come funzioni vitali a cui associare differenti stati psichici, e un buon operatore sa bene che, nel momento in cui porta la pressione in una determinato zona corporea, va ad agire anche sugli aspetti emotivi e psichici legati a quel punto creando un stato di  riequilibrio sia a livello fisico che psichico.

I trattamenti Shiatsu permettono così di ridurre il livello d’ansia e le paure prima della gara dell’atleta consentendogli un maggiore controllo psicofisico dei suoi mezzi durante competizione, evitando  livelli di elevata tensione, principali cause di dispendi irregolari di forze e di diminuzione del grado di concentrazione.
Consentendo anche un più veloce recupero psicofisico in fase post – gara, permette di controllare e quindi diminuire i possibili  momenti depressivi  in caso di insuccesso e quelli di sproporzionata euforia in caso di vittoria.
Dopo un trattamento Shiatsu l’atleta, anche a distanza di ore, si sente più leggero, maggiormente equilibrato e prova un piacevole senso di calma, condizione che gli permette di essere più lucido mentalmente e con un buon livello di concentrazione. Questo, inoltre, aiuta  all’atleta ad evitare tutti quegli infortuni o incidenti dovuti a disattenzione.

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Vantaggi e limiti dello shiatsu nello sport

 

Secondo le risposte date degli atleti, sottoposti ai trattamenti, i principali vantaggi dello Shiatsu nello sport possono essere sintetizzati in un un effetto potente di defaticamento e la sensazione di avere a disposizione molta più energia del solito.

Lo Shiatsu aiuta a recuperare più facilmente le energie anche dopo gare estremamente dure: durante la seduta avviene infatti un cambiamento visibile dell’espressione e dello stato energetico anche perché l’atleta si rilassa, lascia uscire le tensioni, respira in modo lento e profondo e non pensa alla gara, ma solo al proprio corpo e alla propria energia. –
Lo Shiatsu è utile all’atleta indipendentemente dalla disciplina sportiva da lui praticata.

Tutti gli atleti intervistati hanno avuto  effetti diretti come un aumento del flusso respiratorio più ampio e profondo, un aumento del rendimento atletico con sensazioni di maggiore scioltezza, un aumento della concentrazione e una gradevole sensazione di rilassamento durante la pratica Shiatsu.
Lo Shiatsu agisce congiuntamente sul corpo — mente — spirito dello sportivo, e non solo a livello fisico.
Con lo Shiatsu l’atleta riscopre la piena espressione delle proprie risorse vitali.

Nonostante questi vantaggi, lo Shiatsu presenta alcuni limiti:

a) Di tempo: soprattutto per gli atleti non professionisti, è difficile ritagliare uno spazio di tempo adeguato al trattamento Shiatsu durante la giornata. Il lavoro, la vita familiare, gli allenamenti diminuiscono il tempo a disposizione che l’individuo può dedicare alla propria cura psicofisica

-b) Di luogo: perché da un trattamento Shiatsu si possa ottenere il massimo del risultato (concentrazione, rilassamento, percezione…) è necessario che venga svolto in un luogo tranquillo e lontano da eventuali distrazioni per il ricevente

c) – Di professionalità e competenza dell’operatore, è necessario rivolgersi ad un professionista specializzato che si sia diplomato presso una delle scuole qualificate.

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