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Archivio per febbraio, 2012

Tra emozione e saturazione…il disagio del corpo all’arrivo della primavera

Consigli e strategie per superare disagi stagionali e non solo.

Le prime giornate di sole ci regalano tepore e risveglio, ma insieme alla natura si risveglia anche il nostro corpo.
Antiche tradizioni ci invitano a un periodo di depurazione (quaresima), malgrado la tendenza attuale di ignorare questa tradizione.
La Quaresima è una delle tradizioni più intelligenti mai concepite dall’uomo. Il fatto di dare un riposo agli organi interni togliendo la carne – carnevale vuol dire “togliere la carne” (carne levàmen) – e altri cibi troppo ricchi come cioccolata,  ecc. è un modo per rigenerarsi ogni anno e di alleggerire la mente, rendendola più ricettiva a riflessioni spirituali o meno mondane.
Visto gli eccessi della dieta moderna diventa ancora più importante questo tipo di pulizia,  ma non sempre basta
Validi aiuti li possiamo trovare nei consigli di un buon naturopa, in un ciclo di trattamenti shiatsu che ci permette di liberarci di vecchie e inutili tensioni, e nella tecnica della dott. Devi Nambudripad NAET.

Per apporfondire vi invito a partecipare a questo incontro informativo

Relatrici
Nadia Simonato Docente e Operatice Shiatsu e Filosofia Orientale, Operatrice  NAET
Matilde Vindigni Naturopata e Floriterapeuta

Venerdì 16 marzo 2012
Ore 20.30     Ingresso libero
E’ gradita una conferma  -info@tairere.it
Marisa Martinelli  3339455084    –  Nadia Simonato   3357050842
http://www.shiatsunaet.wordpress.com

Studio di Psicologia
Viale delle Terme 136     Montegrotto Terme PD

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Un nuovo antidolorifico a costo zero!

Un recente studio scientifico ha dimostrato che incrociando  le mani possiamo  alleviare il dolore.

Il risultato dello studio è pubblicato sulla rivista Pain.

Giandomenico Iannetti, l’autore principale dello studio in questione svolto all’University College di Londra, spiega: “Nella vita quotidiana si usano per lo più la mano sinistra per toccare le cose sul lato sinistro del mondo, e la mano destra per il lato destro del mondo – per esempio quando prendiamo un bicchiere d’acqua alla nostra destra, in genere, tendiamo ad allungare proprio la mano destra. Incrociare le mani dà luogo a una mancata corrispondenza” tra quanto è usuale ed i comandi che il cervello deve impartire al corpo. Questo rende più difficile, per il cervello stesso, trattare il dolore,  perché è costretto a lavorare, non in modo automatico, per occuparsi degli altri stimoli.

Si ricuce così, almeno in parte, la normale sensibilità del nostro cervello.

Il curioso risultato è la diretta conseguenza del fatto che l’area del nostro cervello che contiene le mappe, rispettivamente, della parte destra del nostro corpo e della parte destra dello spazio esterno vengono abitualmente attivate insieme (per inciso, in prevalenza, dalla parte sinistra del cervello), il che è molto efficace nel processamento degli stimoli sensoriali.

“Quando incrociamo le braccia” prosegue Iannetti, “le due mappe non vengono attivate insieme, così l’elaborazione degli stimoli sensoriali da parte del cervello, è meno efficace ed efficiente, inclusa l’elaborazione delle sensazioni di dolore”.

Secondo il ricercatore questa scoperta potrebbe portare a nuove modalità per trattare il dolore, proprio servendosi del semplice movimento delle mnai con il conseguente momento “confusione” del cervello.

Ovviamente un simile escamotage non è un potente analgesico, “ma” aggiunge Iannetti, “stiamo testandolo su persone con dolore cronico alle mani” ed i primi risultati sono soddisfacenti.

Si tratta di  un nuovo passo in avanti nella possibilità di utilizzare al meglio le nostre potenzialità senza, necessariamente, ricorrere all’assunzione di farmaci o altre sostanze per combattere o, almeno, alleviare il dolore.

È un’ulteriore prova di quanto siano sorprendenti ed affascinanti il nostro corpo e la nostra mente.

 

Per i meno sportivi …. ma che non vogliono rinunciare ad avere addominali tonici!

Un valido aiuto ci viene incontro,  ancora una volta,  da un buon libro!
In questo caso però non è importante di cosa tratta, in che lingua è scritto, chi è l’autore o la casa editrice,  ma per essere “buono”, cioè adatto al nostro scopo,  deve essere un “librone”: un volume di una vecchia enciclopedia cartacea, un vocabolario, insomma cose dello scorso secolo.
Per questo esercizio servono pochi minuti al giorno (ma  la costanza può fare la differenza!?), e il nostro librone.
1) Posizione
Comodamente distesi a letto o su un materassino a terra, gambe piegate, piedi poggiati a terra in linea con le ginocchia, per poter stendere e rilassare i muscoli della schiena.
Fare qualche respiro profondo, e massaggiare la schiena “facendo l’orso” contro il materasso.
2) Librone
Poggiare delicatamente il libro sulla pancia, sopra l’area ombelico e fare alcuni respiri profondi.
Inspirando sollevare al massimo il libro e trattenere un attimo al massimo dell’inspirazione.
Espirando lasciare che il peso permetta di appiattire il nostro addome, massaggiando tutti gli organi interni, il diaframma, ecc. Trattenere un attimo a vuoto e poi…
Riprendere con l’inspirare e ripetere più volte..
Partire con poche ripetizioni, e aumentare un po’ alla volta  si possono raggiungere anche tempi lunghi, ognuno si potrà regolare a seconda della propria costituzione e condizione.
Buon lavoro-relax!
Variante aerobica, fare l’esercizio all’aperto o  in una stanza con la finestra aperta per permettere un maggior ricambio d’aria e di ossigeno!

Lo stretching. Che cos’è? A chi può essere utile?

Sempre più persone accusano  dolori al collo (cervicale) e/o alla bassa schiena (zona lombare). Spesso la causa di questi dolori è una postura errata e  troppa tensione in specifici muscoli.  Spesso e volentieri queste due situazioni vanno a braccetto e per questo, quasi sempre è consigliato fare degli  esercizi di stretching.

E una particolare tecnica di ginnastica che ha come obiettivo l’incremento dell’estensibilità di muscoli e tendini.
To “stretch” tradotto dall’ inglese dell’italiano  è ”allungare”.
Tutti dovrebbero praticare gli esercizi di stretching; è necessario, però, differenziare la tecnica da seguire secondo le esigenze dei singoli.  E’ utile per gli sportivi ma anche per le persone tendenzialmente sedentarie.

Lo streching consiste nell’allungamento muscolare tramite posizioni di massima flessione, estensione o torsione che devono essere raggiunte lentamente per non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso di stiramento.
Raggiunta la posizione, va mantenuta per un tempo minimo di 10-15 secondi fino a un massimo di 30, facendo attenzione che l’estensione non vada oltre la soglia del dolore. •

Negli individui inattivi invece lo stretching contribuisce notevolmente ad evitare o a ridurre la rigidità delle articolazioni, spesso causa di dolore.
Al mattino lo stretching risveglia il corpo: i muscoli sono più distesi perché ancora liberi dalle tensioni della giornata; nelle ore serali contribuisce a rilassare la mente, ripristinando lo stato di benessere del riposo.

Ecco  alcuni  semplici   eercizi  per i più pigri direttamente distesi a letto al mattino appena svegli e/e alla sera prima di prendere sonno

Mettere i piedi a martello con le punte verso la testa, con le mani intrecciate sotto la nuca innarcare  il collo  e guardare i piedi trattenere il respiro e poi rillassare ripetere 3 volte

In ufficio seduti sulla sedia mani dietro la nucca espirando lasciar cadere la testa in avanti verso il petto tenendo la schiena bella diritta, usando il peso delle braccia stirare bene i muscoli del collo mantere la posizione per 3 respiri prondi e poi lasciare la posizione rilassando. Ascoltare gli effetti dello stiramento

Giornata partita con il piede sbagliato? Puoi sempre decidere di ……..

 

Fai una camminata nella natura di minimo mezz’ora. Assicurati di mantenere lo sguardo e l’attenzione sull’ambiente che ti circonda. Guarda verso il basso solo lo stretto necessario per evitare di cadere. Se ti distrai e la tua attenzione va verso i tuoi pensieri, semplicemente concentrati di nuovo sulla natura che ti circonda.

Fai una lista scritta (!) elencando il massimo di cose, persone, avvenimenti, comportamenti fatti o evitati, concetti espressi ecc. verso cui puoi sentire gratitudine. Prendi in considerazione solo le ultime 24 ore.

Fai una lista di almeno cinque persone a cui vuoi bene e di a loro che li ami. Questo puoi farlo anche se ti senti benissimo: dare amore ti farà comunque sentire ancora meglio!

 

“Donne che non hanno paura del fuoco” di Marisa Martinelli


Perché questo titolo?!?! … “Donne che non hanno paura del fuoco” …
Che relazione c’è tra la costruzione del proprio benessere personale e il fuoco?
Ecco alcune mie riflessioni.

Quello che io penso è frutto della mia esperienza personale e professionale.
Le donne fino a recente passato non avevano nessun potere, relegate al ruolo

di custodi della casa  adaccudire figli e mariti, di fatto non godevano di diritti

socio-economici, non c’erano leggi che parlavanodi pari-opportunità,

nessuno si preoccupava di tutelare la donna nelle varie fasi della sua vita
insomma il valore del femminile era stabilito e deciso da una logica

puramente maschile.
Ma le donne non hanno mai smesso di lottare, molte hanno continuato

a credere nella possibilità di uncambiamento per riscattarsi da una disumana

disparità che stava relegando la donna al ruolo di
assoluta dipendenza dalle condizioni preesistenti.
Da qualche decennio qualcosa sta cambiando sul piano sociale, politico e

lavorativo molte cose sonocambiate

(legge sul Divorzio, Aborto, nuovi ruoli familiari, ecc …).
Ma non basta.  Se non modifichiamo il nostro assetto mentale

interno non riusciamo a goderepienamente dei risultati ottenuti

dai movimenti femminili che ci hanno preceduto.
Sono ancora troppo poche le donne che non si riconoscono il diritto al piacere,

di fare delle scelte infunzione delle loro attitudini interne,

così in una cultura che privilegia il profitto e la competizione
nessuno ci aiuta a costruire il benessere e la felicità!
Questo ciclo di incontri ha come obiettivo quello di pensare al presente,

che detto con le parole di Marisa Rosaria Puliatti, Presidente dell’AIV

(Associazione Italiana Vulvodinia) che si occupa da anni di
problematiche femminili, significa “creare uno spazio tutto

“al femminile” di condivisione, che non siano
solo “chiacchiere tra donne”, ma una condivisione emotiva con

un inquadramento scientifico”.
Come terapeuta, mi trovo ogni giorno ad accogliere la sofferenza

somatica o psichica di molte donne,
con diverse manifestazioni di dolore causato dalle antiche

ferite infantili, da disagi familiari e relazionali
che riecheggiano nel presente e spesso impediscono

di orientarsi verso un futuro felice.

Donne che arrivano a chiedere aiuto, desolate e sconfortate,

talvolta anche svalutate nella loro scelta di
un consulto professionale hanno bisogno di ritrovare il valore della

propria vita a partire da se stesse.
Far crescere la propria autostima attivando talenti e virtù negate

è uno degli obiettivi principali della terapia.
Terapia che consiste in svariati momenti di riassestamento a vari livelli:

cognitivo (liberarsi di schemimentali disfunzionali),

sociale (scoperta di nuovi ruoli),

familiari e relazionali (rispetto dei confini),
corporeo (immagine di Sé e del proprio corpo), ecc.

.
Percorso non facile ma non impossibile.

Una delle cose che mi piace dire alle donne appena iniziano un
percorso psicologico è “partorire se stesse è il parto più difficile” …

ma una grande atto creativo di cui la
loro anima gliene sarà immensamente grata!.
E poi? Sono ancora troppo pochi i contributi della psicologia

nel aiutare le persone a sentirsi artefici del
loro futuro, protagonisti attivi della loro vita.

Le lotte socio-culturali hanno portato alla liberazione di
vecchi modelli limitanti che impedivano alla donna di

muoversi nella società e in famiglia seguendo i
propri desideri.

C’è però ancora molto da fare nel tentativodi una efficace

liberazione dei nuclei psicoemozionali limitanti che derivano

da schemi transgenerazionali e che giacciono nell’ombra dei
substrati inconsci e subconsci impedendo a tante donne di

esprimere la loro essenza biopsicoaffettiva profonda.
Ci siamo liberate dei corsetti che impedivano al bacino di

muoversi, abbiamo ritrovato un’identità giuridica che ci permette

di manifestare i propri talenti nel sociale, possiamo prenderci la libertà di
vivere il sesso sganciato dalla maternità, possiamo divorziare e scegliere

di essere single.

Che cosa aspettiamo a riappropriarci del diritto al piacere?

cosa ancora ci impedisce fare le scelte personali e di
vivere usando il potere del femminile?

Perché ci sono ancora tante donne che ricorrono alla
Chirurgia estetica non perché desiderano risaltare e

proteggere la loro bellezza  ma perché  non si
accettano!  L’accettazione di sé è il punto di partenza e di arrivo

per costruire la propria felicità.
Ecco ci vuole coraggio per rinnovarsi e abbandonarsi

al processo di trasformazione ma è questo che
rende interessante il cammino di auto guarigione.

Il FUOCO è energia trasformativa e creativa.
Bene questa breve esperienza con voi è una sfida … il tentativo  di offrire degli strumenti psicologici:
cognitivi, emotivi, comportamentali perché ognuno si attivi a realizzare lo stile di vita che più si addice
ai propri bisogni.
Quando si programma un viaggio, si fanno le valige e nelle valigie mettiamo le cose che ci serviranno
per la meta prevista.
Bene con questa metafora del viaggio iniziamo a mettere insieme le esperienze

che ci servono per realizzare i progetti della nostra anima.

Finalmente iniziamo a prendere a riferimento la nostra anima e
non le norme esterne.
“Se non proiettiamo nulla davanti a noi –  un progetto, un’intenzione, uno scopo – le forze del passato agiranno a loro arbitrio.”
                                                       (B. Rancourt)

Tra gli strumenti che abbiamo a disposizione spontaneamente nel nostro

bagaglio umano c’è il potere dell’Immaginazione.

L’immaginazione non è una facoltà a disposizione di poeti, scrittori, gli artisti  di
vario genere ma serve a costruire il nostro futuro a programmare

la mente secondo i nostri intenti e obiettivi.

È una capacità della nostra mente che può essere allenata e educata al

servizio della nostra  volontà e governata dal cuore.
Altri elementi a nostra disposizione sono la gestualità e il movimento:

il movimento spontaneo sia vissuto che immaginato facilità l’identificazione

con il principio femminile  che è mutamento,
trasformazione e creatività.
I simboli sono fonte di spiritualità ancorata nel corpo che promuove

la vita e lo sviluppo della nostra arte.
La danza, il rilassamento immaginativo,  l’armonia di suoni ci invitano

a scoprire il valore intrinseco del nostro corpo.

Dal sentire il piacere del movimento, allo sblocco energetico,

tecniche tantriche e taotiste basate sul respiro e il movimento di vari

distretti corporei,  il tutto per risvegliare le funzioni del nostro
organismo.

L’individuo interpreta e costruisce la propria visione del mondo
Essere artefici del proprio cambiamento
CREA IL TUO PUNTO DI VISTA

Realizzare il proprio progetto principale

 

Progetto satellite            Progetto Principale       Progetto satellite
Creare un’immagine positiva di se stessi:
apprezza te stessa
accetta te stessa
conosci te stessa
aiuta te stessa
sii te stessa

Il progetto centrale determina l’obiettivo che guiderà i nostri comportamenti e i nostri atteggiamenti.
I progetti satelliti regolano le azioni e i comportamenti utili al raggiungimento  dell’obiettivo centrale.
Naturalmente per raggiungere i nostri obiettivi servono:
Coerenza – Impegno – Perseveranza
Definire l’obiettivo;
Fare analisi preventiva delle difficoltà che si incontreranno nella sua realizzazione;
Specificare le risorse richieste;

Risorse fisiche:

– mentali (cognizioni positive, autocontrollo, capacità di ragionamento, concentrazione, etc.. )
– psicologiche (emozioni positive, autostima, coraggio, sicurezza, etc…)
– ambientali (opportunità di impiego, di svago, etc..)
– relazionali (rapporti interpersonali, sostegno sociale, gruppi,famiglia, amici, etc..)
– spiritualità /religione
Buon viaggio …..!!!
Dott.ssa Marisa Martinelli

Studio di Psicologia       Corso delle Terme 136 Montegrotto T. (PD)

www.vederebene.it

Salute è anche una questione di scelte!

POSSIAMO PRENDERE UNA POSIZIONE ATTIVA NEL RINFORZARE LA PROPRIA  SALUTE , ASSUMENDOSENE LA RESPONSABILITÀ’.

MENTE  ED  EMOZIONI
Lavorare per scopi positivi:
– Cosa si desidera .
– Non cosa si desidera evitare .
Focalizzarsi sull’aggiunta di abitudini positive. Non focalizzarsi sul combattere le cattive abitudini.

Riflettere giornalmente:
– Sugli scopi che si desiderano raggiungere.
– Sul progresso fatto.
– Sugli aspetti positivi della nostra vita e coltivare la gratitudine.

Lavorare con chiare immagini mentali di salute :
– Mettere per iscritto i risultati desiderati .
– Usare tecniche di visualizzazione.
– Affermazioni positive.
– Preghiera.
Usare il modo che ha più significato per ciascuno di voi.

ESERCIZIO   FISICO
Camminare almeno 30 minuti al giorno.
Fare esercizi di stiramento e di rotazione delle maggiori articolazioni che stimolino il flusso energetico interno per almeno 5 minuti al giorno.
Frizionarsi la pelle tutti i giorni con una spugna di cotone.

DIETA
Mangiare stando seduti.
Mangiare in un ambiente sereno.
Masticare bene e lentamente.
Mangiare almeno 3 ore prima di coricarsi.
Includere cereali integrali ad ogni pasto.
Includere verdure fresche ad ogni pasto .
Preferire olio e proteine di origine vegetale .
Fare in modo che la qualità diventi una priorità:
frutta e verdura di stagione, alimenti biologici, olii spremuti a freddo, ecc.

AMBIENTE
Passare più tempo all’aperto.
Mantenere la casa arieggiata durante tutto l’anno.
Indossare abiti con fibre naturali.
Usare prodotti naturali per l’arredamento.
Mettere piante verdi nelle stanze.
Usare prodotti naturali per l’igiene personale e la bellezza..

La donna nelle tradizioni orientali


L’energia sessuale studiata nel ‘900 dallo psichiatra William Reich e da lui chiamata ‘Orgone’ e dai taoisti, millenni prima di lui “Ching” (essenza sessuale), è la stessa energia che noi usiamo quando pensiamo, sentiamo e agiamo. Coltivandola potremmo potenziare la nostra vita, sul piano fisico, psichico, creativo e spirituale.
Dalle tradizioni orientali tantriche e taoiste, possiamo trarre importanti spunti di ricerca e crescita personale usando in modo consapevole l’energia sessuale e l’incontro delle due polarità.
Durante l’incontro sessuale si può  attuare un potente scambio di vitalità attraverso i poli opposti che generano  una forza potente.

Attraverso gli insegnamenti delle tecniche  tantriche e  taoiste, inoltre, le donne possono ridurre la dispersione di energie durante le mestruazioni, moderando lo sconforto e il periodo della durata del ciclo e gli uomini possono ritenere l’eiaculazione, prevenendo la debolezza e la stanchezza fisica.

Le tecniche principali per accrescere l’energia sessuale, sono la consapevolezza delle nostre funzioni corporee, il controllo della respirazione e delle contrazioni  muscolari.

La qualità del nostro stile di vita è fondamentale, perché si riflette anche nella maniera in cui facciamo  o non faraccio  l’amore.
Se siamo in sintonia con noi stessi, bilanciati e tranquilli, diventiamo percettivi e questo emergerà nell’atto sessuale, sia in coppia che singolarmente. Potremo così  elevarci e sperimentare stati superiori di coscienza.
Tutte le attività umane, inclusa quella sessuale, se dirette positivamente possono essere trasformate in strumenti per la conoscenza di Sè e la crescita personale.

Il potere sessuale della donna

Secondo i taoisti, la superiorità della donna in campo sessuale ha dei motivi biologici: i suoi organi sessuali devono essere in grado di svolgere compiti assai gravosi come la gravidanza, il parto e l’allattamento. Ma anche la donna può perdere energia attraverso i suoi organi genitali, e non con l’orgasmo, ma ad  esempio, con le mestruazioni.
Il sistema sessuale femminile è composto di quattro parti – la vagina, l’utero, le ovaie ed i seni — in relazione tra di loro.

Si tratta di una relazione molto evidente durante la gravidanza, il parto e l’allattamento, eventi durante i quali le mestruazioni si interrompono. Nella gravidanza, il sangue che altrimenti sarebbe andato perduto va invece a nutrire il feto. Dopo la nascita, lo stesso sangue si trasforma in latte. Le mestruazioni riprendono soltanto dopo l’allattamento.

L’interconnessione tra le funzioni biologiche, e quelle spirituali è sempre presente nel corso delle diverse fasi che caratterizzano la vita biologica, relazionale della Donna, quindi  adolescenza, menopausa, climaterio richiedono aggiustamenti e trasformazioni continue.

Pratiche e Esercizi per il benessere genitale e sessualità
Attraverso un particolare metodo denominato “Esercizio del Daino” (lo stesso che, in un’altra forma, consente di controllare anche l’eiaculazione maschile), è possibile stimolare gli organi sessuali femminili e bloccare le mestruazioni. Quando lo si pratica, il corpo reagisce come se ci fosse un bambino a poppare regolarmente, e il sangue affluisce al seno, invece che nell’utero, ridando energia a tutto il corpo. Per millenni questo metodo è stato usato – non solo per la pianificazione familiare, ma anche per conservare un aspetto giovanile – da molte donne che sono così riuscite a mantenere la loro bellezza anche dopo aver dato alla luce vari figli.
Tutte queste tecniche sono molto potenti ma è particolarmente importante seguire sotto una guida esperta, perchè se eseguite scorrettamente posso avere  effetti collaterali negativi.

Chi fosse interessato ad approfondire può trovare maggiori informazioni su “Il Tao del sesso” del dottor Stephen Chang (Edizioni Mediterranee)  insieme a numerose altre tecniche per la coppia e individuali, anche se non basta leggere un libro per avventurarsi in una pratica così importante.

Altro testo importante  “Tao-Yoga dell’amore” del maestro tailandese Mantak Chia (Mediterranee), oltre a dettagliati esercizi da eseguire in coppia (possibilmente con la supervisione di una guida esperta) per trasformare l’energia sessuale  Chia spiega che, durante l’eccitazione sessuale, il ching, l’essenza gonadica accumulata negli organi genitali, si espande rapidamente fino ad affluire ai centri superiori del cuore, del cervello e delle ghiandole.

Evitando l’eiaculazione, questo viaggio dell’energia verso l’alto non s’interrompe, e consente quindi l’aprirsi di canali che dagli organi genitali arrivano alla testa lungo la colonna vertebrale e poi, lungo la parte anteriore del corpo, scendono fino all’ombelico. Così, l’energia sessuale in espansione attraversa tutti gli organi vitali e armonizza i Chakra. Tuttavia, perché ciò si verifichi, i taoisti consigliano di evitare la sessualità non illuminata dall’amore, perché produce squilibrio tra le forze fisiche, mentali e spirituali ed ostacola il vero sviluppo interiore.

Le donne cinesi conoscono i segreti legati alla sessualità dall’alba dei tempi. Per loro l’organo sessuale è un vero tesoro e una potente ‘ centrale nucleare’.
Da millenni le cinesi hanno perfezionato le pratiche del Qi Gong sessuale taoista che permettono di coltivare, moltiplicare e affinare l’energia sessuale e trasformarla in energia curativa e creatrice. Oltre all’obiettivo spirituale del Qi Gong sessuale taoista, effetti terapeutici sicuri scaturiscono dalla pratica regolare: rigenerazione dell’insieme dell’organismo, tonificazione dei muscoli vaginali, dell’utero e della cintura pelvica, prevenzione della formazione di noduli nei seni e di cisti ovariche. Ne deriva non solo un’amplificazione del piacere sessuale ma tutto il corpo ne beneficia, prevenendo l’insorgenza di malattie.

Un’altra fonte di conoscenza e di applicazioni pratiche al servizio della salute della donna sono presenti  nella visione del metodo Shiatsu del Maestro Masunaga. Questa prospettiva ci aiuta a vedere come lo scorrere dell’energia all’interno dei meridiani sia collegata alle varie funzioni e  in inter-relazione costante tra i vari elementi con particolari indicazioni per l’energia femminile seguendo le varie fasi della vita.

Non meno importanti indicazioni dello stato energetico le possiamo ricavare dall’assetto posturale e dal muoversi del corpo nell’ambiente. Di certo tutta la colonna vertebrale ha un suo assetto armonico, ma spesso l’area pelvica e le anche posso essere fonte di interessanti interventi per liberare l’energia sessuale compressa, tensioni croniche che bloccano il flusso dell’energia verso l’area del cuore e delle spalle connessa profondamente all’affettività.

Dalle filosofie orientali possiamo apprendere  pratiche e consigli  da poter applicare nella nostra vita, per poter procedere nel nostro personale sentiero di ricerca alla scoperta di noi stessi .

Per tutti “professionisti della cura”  è possibile attingere  a queste antiche conoscenze  e  ricavere  insegnamenti e spunti di confronto tra pratiche diverse, ma aventi tutte in comune la salute dell’essere umano nella sua interezza e integrità, e avere così la possibilità di trovare nella diversità occasioni di crescita.

La condizione della donna nella cultura Inca

 

Nella cultura  Inca troviamo delle importanti tradizioni legate alla sessualità femminile:
“Chi onora la donna adora la Madre Terra”

Oggi nella nostra cultura è ancora prevalente l’elemento maschile con le sue caratteristiche individualistiche, dominanti, materialistiche e consumistiche.
Per cambiare questi atteggiamenti è importante conoscere la via delle donne sagge “MAMAKUNA” che nell’antico popolo Inca rese possibile un rapporto di cooperazione tra le donne e l’uomo. Nella cultura andina (INCA), nel corso dei millenni, si è creata una conoscenza e coscienza femminile.
L’importanza del femminile è stata riconosciuta dagli andini fin dai tempi antichi e, nelle leggende della tradizione religiosa andina, che da sempre vengono tramandate oralmente, si narra che il primo essere umano che apparve sulla terra fosse una donna.
Nell’antico governo Inca esisteva una istituzione educativa di alto livello che istruiva le donne: l’AKLLAWASI (“la scuola delle prescelte”) condotta dalle MAMAKUNA. Queste donne sagge erano una parte attiva, nobile e creativa della società Inca.

A quel tempo le donne già vivevano con autonomia economica, libertà sessuale, praticavano la medicina, l’agricoltura, modellavano il vasellame ed oggetti di uso religioso, lavoravano i campi, si sposavano e avevano dei figli.
Nei secoli si è così sviluppata una cultura che comprende, rispetta e valorizza il “mondo femminile”.
Il principio maschile ha un ruolo complementare a quello femminile, femminile e maschile si completano pur nelle loro assolute diversità.
Non si parla di parità o disparità dei sessi, ma di ruoli nettamente diversi e dove il femminile è forza trainante per l’uomo: forza creatrice e generatrice di idee e passioni.    Alla donna compete la spinta evolutiva dell’umanità che l’uomo accoglie e fa sua.
Dobbiamo riscoprire e utilizzare i poteri che la natura ha donato alle donne, solo così si potrà creare una società in perfetto equilibrio di amore, fratellanza e armonia con l’universo.

 “Il tatto come via di conoscenza”
Il massaggio Inka Qhaqoy è una antichissima arte terapeutica di rilassamento profondo. Fu usata per secoli dagli indiani sudamericani, in modo particolare dai Curanderos del Perù e della Bolivia, per ristabilire lo stato di salute e godere di benessere psicofisico.
Tra le diverse tecniche terapeutiche da loro usate, il massaggio è una risorsa immediata perché richiede solo l’uso delle mani, un bene subito disponibile.

Lo scopo del massaggio è quello di armonizzare l’individuo afflitto da eccesso o dispersione di energia derivante da una serie di tensioni emotive continue (ansia, dolore, rabbia, gelosia, stress, paura, preoccupazioni) con metodi che ne riequilibrano l’aspetto fisico-mentale e spirituale.

La pratica costante di questa tecnica aiuta a sviluppare la consapevolezza di Sé.
Il Qhaqoy si fonda sulla conoscenza della tripartizione dell’uomo (fisica, mentale-emozionale, spirituale) e sugli influssi cosmici. Fra questi ultimi il principale influsso è, per i popoli sudamericani, quello della costellazione della croce del sud, caposaldo della cosmogonia andina, e che ha determinato il suo pensiero filosofico, scientifico, religioso. Il Qhaqoy quindi non è solo massaggio del corpo ma di una sfera più alta che potremmo definire dell’anima.  Massaggio sensuale come portatore di armonia fra Uomo e Donna.

La speranza per il futuro sta nella possibilità di vivere una esperienza relazionale di coppia, come quella degli antichi popoli andini,  che abbia rispetto della vita, raggiungendo nuove profondità di intimità, comprensione e cooperazione.

Nasceranno così energie nuove per ritrovare armonia, entusiasmo e gioia di vivere, voglia di stare con gli altri e di affrontare la vita in modo diverso.

 

Cura e benessere della sfera genitale e sessuale della donna – conferenza

Venerdì 10 febbraio 2012  ore 20.30
Studio di Psicologia
Montegrotto Terme  via delle Terme 136

Conferenza a ingresso libero

Questo progetto nasce dall’incontro di due professioniste che hanno alle spalle percorsi formativi differenti: Marisa Martinelli, in quanto psicoterapeuta ha potuto approfondire la conoscenza delle materie del mondo scientifico occidentale (psicologia, neuroscienze, tecniche immaginative e psicocorporee, EMDR) e Nadia Simonato in quanto Operatrice e docente di Shiatsu ha potuto dedicarsi alle discipline olistiche  della tradizione orientale.

L’amicizia e la collaborazione assidua nel tempo hanno portato a condividere questi variegati punti di vista nella cura del corpo e dell’anima e a creare una visione d’insieme multidisciplinare nell’ambito dei disturbi della sfera uro-genitale della donna.

Tutto ciò ben si sposa con l’attuale approccio sistemico che a questo punto prò richiede l’acquisizione un un linguaggio comune tra i diversi professionisti che sono coivolti. Recenti ricerche hanno messo in rilievo la costante diffusione di disturbi della sfera uro-gentale (vulvodinia, cistite, vaginite, dismenorrea, ecc.) oltre le già note disfunzioni sessuali ( assenza di desiderio edi piacere sessuale, ecc..) emerge così sempre di più la necessità di porre attenzione a quest’area intima e segreta e riuscire a farlo con strumenti di conoscenza adeguata: parleremo di criteri di valutazione multifattoriali e di metodologie di intervento compatibili tra di loro per riequilibrare il complesso network fisiologico, psicologico, emozionale e energetico della donna.

Tra gli obiettivi principali di questo approccio figura l’intento di aiutare la donna a migliorare la relazione con il proprio corpo, aumentare l’autostima e il senso di autoefficacia, nonchè migliorare la qualità delle relazioni con l’altro sesso, per cui le nozioni teoriche lasciano ampio spazio a tecniche di autoguarigione facilmente applicabili su di Sè.

Altro importante aspetto è rappresentato dalle  applicazioni pratiche e scambio di condivisioni  per i professionisti (operatori Shiatsu, Psicologi, Ostetriche, e altri Operatori Sanitari) coinvolti nella cura e salute della donna.

Docenti

Marisa Martinelli

Psicologa – Psicoterapeuta Vicepresidente AIVON, socia SIPNEI

Membro del AIV www.vulvodinia.org

Nadia Simonato

Operatrice e docente di Shiatsu, iscritta al Registro Italiano Operatori Shiatsu della Federazine Italiana Shiatsu www.fis.it ,  Vicepresidente del Centro Tao Network, Membro della Commissione Esaminatrice della Federazione Italiana Shiatsu


info@tairere.it       cell. 3339455084

è gradita una conferma telefonica

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